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Un interessante considerazione sul commento di un cardinale al testo della tatangelo

7 Marzo 2008

 In questo periodo la canzone di Anna Tatangelo al Festival di San Remo fa discutere molto ,il testo della canzone  è un dialogo tra una ragazza e il suo amico gay, è ‘importante  che si parli di omosessualità( orientamento sessuale ) ,per combattere ancora una volta tutti i pregiudizi che nascono dall’ignoranza. I bigotti avranno da dire la loro, in un paese dove si ha paura solo di nominarla quella parola… siamo indietro di 1000 anni rispetto a battaglie che ci sono state in altri paesi (anche più cattolici del nostro). l’omosessualità non è un vizio ,l’orientamento sessuale non è una scelta, è solo una semplice questione di… personalità, ma è così difficile da capire!?

 

In questi giorni un amico mi ha mandato quest e mail che ha colpito la mia attenzione "un interessante considerazione sul commento di un Cardinale al testo della Tatangelo "
Intanto, i soliti toni dettati dalla perversione che vive nella testa di alcuni cardinali e del clero in genere (non di tutto per fortuna), del tipo la chiesa ha misericordia dei gay… certi argomenti non vanno trattati ad orari in cui sono davanti la tv i bambini, etc… come se stessimo parlando di una malattia grave o di un omicidio, ma poi, sta misericordia perchè non se la tengono per loro? Chi l’ha chiesta?

A parte questo, l’eminenza (l’eminem come direbbe la Littizzetto) arriva a dichiarare una cosa ridicola: che è offensivo per i gay che un argomento così "scottante" sia utilizzato a fini di lucro per sfruttarne il potenziale morboso. Questo potrebbe essere condivisibile se non si conoscesse la fonte che ha pronunciato tale frase, qui il cardinale si finge improvvisamente difensore dei gay e fa passare il messaggio che lui e altri come lui, vogliono il nostro bene, Come? Ovviamente salvando la nostra anima da chissà quale peccato (che alberga nelle loro menti malate non certo nelle nostre) e mortificando intanto il corpo e la psiche in questa terra.

Ancora dice: "Mi sembra assurdo, oltre che offensivo verso gli omosessuali stessi, fare di questa diversita’ l’oggetto di un concorso televisivo", praticamente secondo Tonini, sarebbe grave lucrare sulle pene di un omosessuale, mentre è normalissimo che almeno duemilioni di canzoni abbiano lucrato sulle pene d’amore eterosessuali. Chiaramente, dico io, se ci fossero più canzoni a tema sociale e meno a tema amoroso, male non sarebbe affatto.

La Canzone della tatangelo è possibile, anzi molto realistico, che sia stata presentata per fare scena, per fare notizia e ispirata da moventi ben lontani da quelli sociali, però sta di fatto che è a Sanremo si sdogana un tema come quello dell’omosessualità, ovvero si porta un tema del genere amoroso-sociale in un luogo dove l’amore è sempre stato a senso unico.
Per il resto vi lascio alla lettura del comunicato.

Lorenzo

segue testo del comunicato diffuso dall AGI

SANREMO: TONINI, CANZONI GAY OFFENDONO ETERO E OMOSESSUALI
Si lucra "sulle loro disgrazie"
mercoledì 27 febbraio 2008 , di AGI

CdV, 27 feb. – La Chiesa si rivolge agli omosessuali con ”dolcezza, carita’ e misericordia”. ”Chi sbaglia nei confronti dei gay e’ chi scrive racconti e canzonette per lucrare sulle loro disgrazie”.
Lo afferma il card. Ersilio Tonini, che ha trovato particolarmente di ”cattivo gusto” la presenza a Sanremo della canzone ”Il mio amico”, che tratta una storia tra omosessuali: ”penso – dice in un’intervista a ‘papanews.it’ – che neppure ai gay piacerebbe e comunque non e’ plausibile trasmetterla in un orario nel quale anche i bambini possono essere davanti alla tv”.
Tonini, che ha 93 anni, va a letto presto e non guarda il Festival, ma della canzone della Tatangelo si e’ fatto un’idea precisa: ”ritengo – spiega – che un tema cosi’ scottante, cosi’ delicato e tanto controverso come l’omosessualita’ non possa essere oggetto di una canzonetta. Mi sembra assurdo, oltre che offensivo verso gli omosessuali stessi, fare di questa diversita’ l’oggetto di un concorso televisivo”.
Secondo Tonini, la vicenda delle canzoni gay ha soprattutto motivazioni commerciali: ”oggi – conclude – si sacrifica tutto sull’altare dell’audience, sia per rendere il prodotto piu’ morboso, sia per riempirsi il portafogli ai danni di quella parte debole che si pretende, falsamente e con ipocrisia, di difendere”.

 

 

NB:

Eppure qualcuno disse che siamo nati liberi , ma lo siamo realmente?

 

maya

 

 

 

  1. 7 Marzo 2008 a 14:43 | #1

    Premesso che personalemente non ascolto la Tatangelo, non sopporto D’Alessio :-P e che ho trovato il testo di quella canzone zeppo di luoghi comuni figli di vecchi stereotipi, molto scontato,banale e con la tendenza a dare all’omosessuale un’immagine DISPERATA!

    Credo Tonini sia l’ultima persona che possa difendere i gay per l’ennesima volta ha infatti esagerato in affermazioni tipo “non e’ plausibile trasmetterla in un orario nel quale anche i bambini possono essere davanti alla tv” perchè invece tutti i dettagli sull’omicidio di Erba, di Cogne o anche solo “Buona Domenica” quelli sì che possono esser trasmessi in fascia protetta! ma va là…

    Il Festival è lo specchio di una società che pian piano cambia, perciò ho trovato giusto non fossero scartate le due canzoni “a tema”. Personalmente ho preferito il testo,molto più velato e poetico di Valeria Vaglio “Ore Ed Ore”. Mi spiace sia stata prematuramente eliminata. Sicuramente lei non ha scritto questa canzone a fini commerciali come qualcun altro…

  2. antonio76
    7 Marzo 2008 a 16:55 | #2

    Onestamente credo che l’orientamento sessuale sia una scelta. Una scelta libera. Una scelta consapevole, che in ogni caso mantiene una sua assoluta dignità e merita rispetto.

    Non posso dire di apprezzare la Tatangelo, ma penso che tutto sommato sia una canzone che denota un certo rispetto per gli omosessuali. In verità D’Alessio è un volpone e sa bene che scrivendo una canzone su questo tema, in una nazione come la nostra avrebbe generato discussioni. Ma è una canzone d’amore, tutto sommato. Non ci vedo nulla di male. La cosa strana è che siamo talmente arretrati che ne facciamo una canzone di cui dover dibattere. Il giorno in cui ascolteremo canzoni del genere e non penseremo siano scandalose o comunque da porre come argomento di dibattiti filosofici, vorrà dire che finalmente siamo una società che sa rispettare ognuno di coloro che la compongono, senza discriminazioni. E canzoni di questo tipo ci interesseranno tanto o niente solo per le capacità vocali dell’artista e non perché si trattano argomenti proibiti.

  3. antonio76
    7 Marzo 2008 a 19:21 | #3

    L’8 marzo non è una semplice festicciola per le donne, è la GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA. NON LO DIMETICHIAMO. Specialmente quest’anno, in cui si continua a morire per uno straccio di stipendio.

  4. 8 Marzo 2008 a 11:59 | #4

    già definire “disgrazia” l’omossessualità ci fa capire il livello di pensiero…a me personalmente da noia, parlare o peggio ancora dibbattere su un’argomento che non ha niente di diverso da una copia etero…ma dico, ognuno non sarà libero di esprimersi per cio’ che e’..anche attravverso il proprio orientamento sessuale? sono altre le disgrazie e le schiffezze del nostro paese!a volte siamo solo ridicoli, fermi all’era della pietra.

    poi, basta vedere da quale pulpito vengono i sermoni e certe affermazioni ed abbiamo detto tutto.

  5. 8 Marzo 2008 a 14:42 | #5

    condivido completamente quello che scrivi…

    siamo liberi?

    siamo liberi grazie sopratutto ai blog…ed infatti il leccapiedi Vespa li ha pesantemente attaccati…La paura della libertà.

    giancarlo

  6. Serranus
    9 Marzo 2008 a 16:36 | #6

    potrei parlare per ore, Maya! Potrei cominciare con il dire che due miei cari amici devono sposarsi all’estero ad esempio o vomitare solo all’idea che nel 2008 i gay siano considerati ancora malati e da curare. Una canzone può turbare? Ed i gay picchiati e uccisi di cui sentiamo notizia nei media? I ragazzini che si suicidano perchè vessati? Mia nipote ha sei anni ed ha due papà ed una mamma e ne è orgogliosa, i bambini non sono sciocchi come vogliamo credere noi adulti e sono una tavola pulita, siamo noi grandi che li condizioniamo a cominciare dalle battute volgari e stupide e via discorrendo. La canzone non l’ho ascoltata ma ritengo che tutto sia business, allora che dire di quella di Cristicchi o come caspita si chiama? Tutti lucrano su tutto quello che si può lucrare.

  7. ghemenz
    9 Marzo 2008 a 17:21 | #7

    Ciao Maya,
    mi fa piacere sapere che sei interessata al mio parere.. io comunque sono dell’idea, che ultimamente la tv e tutto il mondo che la circonda, non sia altro che uno strumento fine solo a limitare la nostra libertà. Il semplice spot pubblicitario che passa in fondo alla schermo, non è nient’altro che un segnale mirato a catturare la nostra attenzione. Pensa un esempio banalissimo.. qualche giorno fa mentre passeggiavo con mio nipotino, lui felicissimo osservava le scie chimiche nei cieli e diceva: guarda guarda che belle come quelle che ci sono nel cartne delle auto!!!” Per lui era una cosa normalissima.. si lo so mi sto allontanando dal tuo discorso iniziale, ma ci tenevo a far capire che purtroppo ormai la tv è uno strumento fine solo ad attirare l’attenzione con lo scopo di limitare la nostra libertà. Mi dipaice tantisismo che ancora una volta l’argomento “omosessualità” sia stato messo in ballo solo per “attirare l’attenzione” e ormai col tempo anche la chiesa cede alle provocazioni della tv, cadendo così miseramente in discorsi banali e scontati. Purtroppo molte persone, dovrebbero accendere il cervello prima di far muovere la lingua!!!! : )

    Ciao un Bacione

    -Marco-

  8. 9 Marzo 2008 a 17:50 | #8

    ciaooo eccomi…stavo appena aggiornando il blog…dopo leggi se vuoi… cmq circa il tuo post…beh premesso che odio Sanremo e il testo della Tatangelo era un pochino scontato…sono dell’idea che la Chiesa come spesso succede spara chiacchiere a vanvera…o come si dice “predica bene e razzola malissimo”… questa almeno la mia idea. Motivo per cui, sono credente… credo in Dio ma non agli uomini di chiesa… trai le tue conclusioni :-) smack… a presto! un bacio grandissimo….

  9. 9 Marzo 2008 a 18:04 | #9

    La canzone, come le canzonette che di solito sono il genere della Tatangelo e del suo autoore, non mi piacciono, non mi piace il modo in cui ne parla, non conosco i sentimenti della cantante per il suo amico, ma credo che un pizzico di cinismo per sfruttare il caso per far soldi, ci sia.
    Detto questo, ho amici gay, i miei vicini sono gay…le scelte personali come la sessualità tra persone adulte, le reputo ininfluenti per giudicare una persona…
    Ti racconto il colloqui che ho avuto tempo fa con il vecchio amministratore di condominio, il quale una sera mi confessò il suo imbarazzo nell’essersi un pò preoccupato quando arrivarono i miei nuovi vicini…dopo un pò di tempo, mi disse, si era dovuto totalmente ricredere e finì dicendo ‘quanti danni fa il pregiudizio’…
    si si tratta solo di pregiudizi…orribili e odiosi…

  10. 9 Marzo 2008 a 19:04 | #10

    Ciao, vuoi conoscere il mio parere su questo tuo post? Ecco…devo premettere che per natura sono una persona libera da pregiudizi, quindi certe cose non mi turbano, tantomeno mi scandalizzano minimamente. Lascio sempre che gli altri siano come sentono di essere, soprattutto quando non fanno male a nessuno. Sono ben altre le cose che mi disturbano, e non condanno affatto le scelte sessuali degli atri, qualunque esse siano e in qualunque direzione esse vadano. E sarei molto contrariato, se qualcuno sindacasse sulle mie. Piuttosto, mi arrabbio quando sento puzza di commercializzazione, e penso che la canzone della Tatangelo al festival, ci sia finita propio per questo. Vorrei sbagliarmi, ma purtroppo siamo in Italia, in un paese dove, ormai, nessuno fa più niente per niente. Tanto polverone… e sono sicuro che già fra qualche giorno non se ne parlerà più.

    Un abbraccio

  11. 9 Marzo 2008 a 21:30 | #11

    Ciao Maya…

    la frase, o meglio la parola, che più mi lascia perplessa è: Chi sbaglia nei confronti dei gay e’ chi scrive racconti e canzonette per lucrare sulle loro.. “DISGRAZIE”??? personalmente sono contraria ad ogni forma di eccesso, esclusivamente per mostrarsi o provacare, ma questo credo si adatti agli etero come agli omosessuali, però da qui a considerare quest’ultimi come persone da compatire, non ci sto proprio… cosa hanno di diverso? In fondo l’amore ha una miriade di sfaccettature, cos’è la loro se non una forma di amore, una forma d’amore può esserlo quella di etero o quella di un religioso…ma sempre amore è. E poi proprio la chiesa(come istituzione) parla di lucro, quando sanno ormai tutti gli interessi che ci sono dietro nel non legalizzare le unioni omosessuali?!

    Comunque se davvero ci preoccupiamo di cosa guardano i bimbi in tv…allora mi chiedo, se è peggio vedere due persone che si dimostrano rispetto reciproco o se un gruppo di persone che litigano a toni accesi per futili motivi…?

    Ti abbraccio Maya e ti auguro un buon inizio di settimana :)

  12. 10 Marzo 2008 a 8:01 | #12

    Non ho seguito Sanremo e non conosco la canzone della Tatangelo.Leggendo il tuo post:le canzoni parlano d’amore o di guerre…emozioni di vita reale…

    L’amore esiste,le guerre esistono…anche i gay esistono…

    e non trovo strano se si canta anche dell’amore tra gay;perchè fare una “differenza”,evitando di parlarne?

    Forse la canzone ha destato scalpore perchè se non è la prima è tra le prime a parlare di gay;e come al solito,le cose nuove alle quali non si è abituati destano un polverone;come le prime scollature…

    Poi,quando l’argomento diventerà “normale nel comune pensiero”,forse nessuno si scandalizzerà più dell’amore omosessessuale…perchè comunque esiste al di là delle parole di una canzone…

    Un bacio.faraluna

  13. 10 Marzo 2008 a 10:17 | #13

    non meravigliamoci più di tanto di quanto dice la Chiesa. ricordiamoci che il dilagare dell’aids in africa è anche colpa della chiesa che ha scoraggiato e non invece favorito in quel paese l’uso del profilattico. che poi la tatangelo abbia voluto cavalcare il tema gay a fini commerciali, piuttosto che per un effettiva e sentita partecipazione, non mi meraviglierebbe neppure

  14. 10 Marzo 2008 a 11:07 | #14

    Questa è proprio una di quelle occasioni per eccellenza in cui il cardinale sopra citato avrebbe dovuto evitare di parlare per fare più bella figura.

    Sappiamo tutti bene qual’è la situazione e l’opinione della chiesa (contraddittoria nel predicare e nel razzolare ….).

    Ora … senza addentrarmi troppo in questo argomento che richiederebbe veramente un tempo lungo …. dico che poche canzoni riescono davvero a “onorare” un concetto fedelmente.

    Non mi sconvolge nè che la Tatangelo abbia portato questo tema per avere maggior consenso, nè che si parli di omosessualità …. mi infastidisce l’ipocrisia che sembra non guarire mai intorno a quest’argomento.

    Sacro è il buonsenso.

    Sacra è la libertà di ognuno di noi di vivere la sessualità seecondo la nostra intima e personalissima natura.

    Un caro saluto.

    Mati

  15. 10 Marzo 2008 a 11:15 | #15

    Cara Maya, non avendo ascoltato il festival non ero a conoscenza di questa canzone nè della relativa polemica, perciò sono andato a cercare il testo per documentarmi. Tale testo appare invero poco sconvolgente, quasi scontato per banalità, tuttavia è certamente in grado di sollevare polvere nel perbenismo della società in cui viviamo. Io credo che gran parte della repulsione della gente comune per i gay venga dall’identificazione con i “viados”. In altre parole si teme di essere “aggrediti”, “adescati” o “fuorviati” dalla propria normalità. Questo probabilmente può spiegarlo assai meglio di me Antonio 76 che è uno psicologo ma non credo di sbagliare dicendo che si abbia in genere paura di “soccombere” al proprio lato femminile (o maschile, per quanto riguarda le donne), lato che rientra nella normalità, dato che maschi e femmine appartengono alla stessa specie e si differenziano solo sulla base delle diverse dosi di ormoni (pilotate dal DNA ma diverse da individuo a individuo e da età ad età). Questa paura è legata ovviamente agli stereotipi sociali del maschio e della femmina: soccombono al pregiudizio altrui anche quelle persone, tra i maschi, che hanno una sensibilità d’animo più accentuata e, tra le donne, quelle più ferme nel carattere. Per quanto riguarda l’atteggiamento del clero bisogna tener conto che ogni confessione religiosa è legata a verità che ritiene rivelate da Dio e non si conforma facilmente a visioni moderniste. Il cardinal Tonini è una persona molto anziana ed è prete: non potrebbe esprimersi con più liberalità. Credo tuttavia che, in genere, Tonini sia una delle figure più positive e progressiste della curia e non mi metterei a gettargli la croce addosso. Pensa ai paesi islamici, dove i gay vengono addirittura condannati a morte. La nostra chiesa sta attraversando un periodo di conservatorismo e fondamentalismo che forse si contrappone al fondamentalismo islamico ed è comunque in sintonia con la folle discesa del mondo verso un moderno medio-evo. Io, come ho avuto modo di dire altre volte, non sono credente ma rimpiango sinceramente Papa Paolo VI, l’unico che ha portato una ventata di libertà di pensiero tra le mura vaticane.

  16. 10 Marzo 2008 a 11:15 | #16

    Cara Maya, non avendo ascoltato il festival non ero a conoscenza di questa canzone nè della relativa polemica, perciò sono andato a cercare il testo per documentarmi. Tale testo appare invero poco sconvolgente, quasi scontato per banalità, tuttavia è certamente in grado di sollevare polvere nel perbenismo della società in cui viviamo. Io credo che gran parte della repulsione della gente comune per i gay venga dall’identificazione con i “viados”. In altre parole si teme di essere “aggrediti”, “adescati” o “fuorviati” dalla propria normalità. Questo probabilmente può spiegarlo assai meglio di me Antonio 76 che è uno psicologo ma non credo di sbagliare dicendo che si abbia in genere paura di “soccombere” al proprio lato femminile (o maschile, per quanto riguarda le donne), lato che rientra nella normalità, dato che maschi e femmine appartengono alla stessa specie e si differenziano solo sulla base delle diverse dosi di ormoni (pilotate dal DNA ma diverse da individuo a individuo e da età ad età). Questa paura è legata ovviamente agli stereotipi sociali del maschio e della femmina: soccombono al pregiudizio altrui anche quelle persone, tra i maschi, che hanno una sensibilità d’animo più accentuata e, tra le donne, quelle più ferme nel carattere. Per quanto riguarda l’atteggiamento del clero bisogna tener conto che ogni confessione religiosa è legata a verità che ritiene rivelate da Dio e non si conforma facilmente a visioni moderniste. Il cardinal Tonini è una persona molto anziana ed è prete: non potrebbe esprimersi con più liberalità. Credo tuttavia che, in genere, Tonini sia una delle figure più positive e progressiste della curia e non mi metterei a gettargli la croce addosso. Pensa ai paesi islamici, dove i gay vengono addirittura condannati a morte. La nostra chiesa sta attraversando un periodo di conservatorismo e fondamentalismo che forse si contrappone al fondamentalismo islamico ed è comunque in sintonia con la folle discesa del mondo verso un moderno medio-evo. Io, come ho avuto modo di dire altre volte, non sono credente ma rimpiango sinceramente Papa Paolo VI, l’unico che ha portato una ventata di libertà di pensiero tra le mura vaticane.

  17. 10 Marzo 2008 a 11:16 | #17

    Cara Maya, non avendo ascoltato il festival non ero a conoscenza di questa canzone nè della relativa polemica, perciò sono andato a cercare il testo per documentarmi. Tale testo appare invero poco sconvolgente, quasi scontato per banalità, tuttavia è certamente in grado di sollevare polvere nel perbenismo della società in cui viviamo. Io credo che gran parte della repulsione della gente comune per i gay venga dall’identificazione con i “viados”. In altre parole si teme di essere “aggrediti”, “adescati” o “fuorviati” dalla propria normalità. Questo probabilmente può spiegarlo assai meglio di me Antonio 76 che è uno psicologo ma non credo di sbagliare dicendo che si abbia in genere paura di “soccombere” al proprio lato femminile (o maschile, per quanto riguarda le donne), lato che rientra nella normalità, dato che maschi e femmine appartengono alla stessa specie e si differenziano solo sulla base delle diverse dosi di ormoni (pilotate dal DNA ma diverse da individuo a individuo e da età ad età). Questa paura è legata ovviamente agli stereotipi sociali del maschio e della femmina: soccombono al pregiudizio altrui anche quelle persone, tra i maschi, che hanno una sensibilità d’animo più accentuata e, tra le donne, quelle più ferme nel carattere. Per quanto riguarda l’atteggiamento del clero bisogna tener conto che ogni confessione religiosa è legata a verità che ritiene rivelate da Dio e non si conforma facilmente a visioni moderniste. Il cardinal Tonini è una persona molto anziana ed è prete: non potrebbe esprimersi con più liberalità. Credo tuttavia che, in genere, Tonini sia una delle figure più positive e progressiste della curia e non mi metterei a gettargli la croce addosso. Pensa ai paesi islamici, dove i gay vengono addirittura condannati a morte. La nostra chiesa sta attraversando un periodo di conservatorismo e fondamentalismo che forse si contrappone al fondamentalismo islamico ed è comunque in sintonia con la folle discesa del mondo verso un moderno medio-evo. Io, come ho avuto modo di dire altre volte, non sono credente ma rimpiango sinceramente Papa Paolo VI, l’unico che ha portato una ventata di libertà di pensiero tra le mura vaticane.

  18. Julien
    10 Marzo 2008 a 11:19 | #18

    Tiscali mi diceva di non aver inserito il commento, però vedo che invece è entrato tre volte. Per piacere, cancella i doppioni. Un saluto :-) )

    Julien

  19. 10 Marzo 2008 a 11:28 | #19

    mmmm.l’aria di discussioni costruttive….che bello.

    allora personalmente non ho seguto il sanremo tranne di striscio,e ho sentito pocchissime canzoni,tra queste non cera quella di tatangelo.ho letto su qualche quotidiano delle opinioni controverse sul tema trattato da lei.penso che per la societa italiana il tema dei gay non sia un tabu come una volta.bisogna però dire che tutto il diverso inizialmente ha dei percorsi difficili,vale lo stesso per loro.se domani mia figlia mi dicesse mamma amo le donne,non sarebbe credo facile dire o mamma come sono felice.certo troverei il coraggio di accettare la sua diversità,senza fare dei drammi.spesso l’approccio verso i temi del diverso ha suo tempo,e dipende anche dai contesti culturali in cui si affronta,nonchè dai luogi in cui si vive.

    io personalmente parlerei molto di più della canzone di camarieri o meglio,dell’apparizione di giorga e di quella

    sua la la song…per il resto,le parole del clero come sempre,lasciano il tempo che trovano.purche si parli.la tatangelo idem.

    ho scritto un post? scappo un bacio

    misty

  20. 10 Marzo 2008 a 12:15 | #20

    Mahhhhhhh Maya, sinceramente mi sembra una gran cavolata ! Mi spiego: non avrei perso neanche un minuto a commentare la canzone della tatangelo, sono d’accordo con Antonio…una trovata pubblicitaria e nulla più…! Mi sembra assurdo parlarne! Non la trovo di cattivo gusto…non la trovo stimolante…insomma… la trovo INUTILE ( come anche il video della canzone)! Per me, gli omosessuali, hanno il diritto di vivere il loro amore, le loro pulsioni sessuali, esattamente come me che sono etero! Possibile che ci sia ancora chi vuol strumentalizzarli? Sai piuttosto cosa mi ha colpito? Che i diretti interessati non ne abbiano parlato, nessun omosessuale lo ha fatto, almeno…io non ho sentito alcun commento!Personalmente ignoro una cosa che giudico assolutamente irrilevante…come questa canzone appunto! Devono pensarla così anche i protagonisti, ai quali, se D’Alessio avesse chiesto un parere con tutta probabilità avrebbero risposto che non avevano bisogno che si parlasse di loro in quei termini! Poteva essere una canzone…dove non si specificava l’orientamento sessuale dell’amico, non avrebbe fatto alcuna differenza! Ribadisco…una canzone inutile.. Invece il tuo post no :-) Mi è piaciuto :-)

  21. 10 Marzo 2008 a 13:47 | #21

    Ciao Maya,

    intanto credo che ognuno abbia il diritto di vivere la propria sessualità liberamente…attenzione “per chi, di solito, fa finta di non capire mai”…sessualità non è sinonimo di aberrazione sessuale.

    Molti, ahimè, troppo spesso, mischiano l’omosessualità con altre cose che con il sesso non hanno a che fare.

    Io ho molti amici omosessuali e sicnceramente trovo che abbiano una sensibilità più spiccata.

    Per la Tatangelo, può essere anche che sia stata una trovata pubblicitaria, ma anche per il cardinale, non è che sia tutto rose e fiori eh! La chiesa, infatti, dice che questi dovrebbero reprimere la propria sessualità…e a che scopo scusate? E’ meglio non reprimere le aberrazioni come la pedofilia?

    Non si può predicare bene e razzolare male…

    Cmq personalmente manderei a quel paese sia la Tatangelo che il cardinale ihihihih

    Baci, A.

  22. 10 Marzo 2008 a 15:25 | #22

    appena posso torno a leggerti ora devo scappare!

  23. 10 Marzo 2008 a 15:33 | #23

    Il punto dolente credo che sia il concetto che parte del clero ha sulla questione omosessualità. Chi ha fatto simili affermazioni è davvero convinto che si tratti di una disgrazia essere gay…l’unica disgrazia è che Dio è rappresentato da certe persone che, aimè, si comportano come Dio non avrebbe mai fatto!!!

  24. 10 Marzo 2008 a 17:26 | #24

    avevo letto il tuo post già ieri ma ero di corsa…. io penso che la libertà di scelta, di pensiero, di parola sia sovrana. sempre… la chiesa difende i suoi dogmi, il suo credo spesso in modo indisponente e fuori luogo… ma c’è posto per la voce di tutti… sta alla singola intelligenza accettarne o meno le sfumature.

  25. 11 Marzo 2008 a 0:19 | #25

    non so che dire, non ho ascoltato la canzone della tatangelo e quello che dicono certi cardinali in materia di omosessualità ho smesso di ascoltarlo da tempo. certi discorsi mi sanno di viaggio indietro nel tempo: possibile che ancora c’è chi si mette a discutere di queste cose? eppure è così: una cosa x molti di noi naturale su cui non c’è niente da dire, come l’orientamento sessuale, viene ancora considerata fonte di turbamento, comunicati stampa e pettegolezzo. so che è così ma a me continua a sembrare una cosa dell’altro mondo oltre che dell’altro secolo….

  26. 11 Marzo 2008 a 13:40 | #26

    Ciao,Maya! Molto interessante questo tuo post! Che dire? Troppe cose sono state dette sull’omosessualità, dettate dal pregiudizio ma anche troppe cose sono state dette dettate dalla superficialità. Dunque, se certo posso dirmi non d’accordo sulla posizione della Chiesa; al tempo stesso non sono d’accordo sul fatto di speculare su certi argomenti per farne audience o facile propaganda! Non si può liquidare un argomento tanto importante con una canzonetta e credere di avere in questo modo difeso i diritti degli omosessuali. Non amo il buonismo, come potrai capire da queste mie parole. Ben venga il parlarne, nessuna censura riguardo a tutto questo. Ma facciamolo in modo realistico e impegnato. Non è certo con la canzone della Tatangelo che finalmente si abbattono le barriere del pregiudizio. Quindi, magari, sarebbe bello non farne neanche un’eroina degli “oppressi”. Non credi? Un bacio, Soleluna.

  27. killer
    11 Marzo 2008 a 23:09 | #27

    e Pippo Baudo che ha detto?

  28. antonio76
    12 Marzo 2008 a 23:25 | #28

    ma.. hai messo una tua foto?? Non me lo aspettavo!! Questa si che è una sorpresa.. farò mente locale su tutte le persone che conosco in quell’ospedale per vedere se ti ho mai incontrata :-)

  29. mistycg
    13 Marzo 2008 a 9:48 | #29

    siamo nati liberi..

    e pure gurdo quella foto dove gli hanno messo già un primo numerino.:))siamo sicuri?

    con questo gioco di parole ti lascio ad una buona giornata.

    un bacio grande e ti aspetto.

    misty

  30. fe
    13 Marzo 2008 a 14:17 | #30

    hola maya, eccomi qua, to confesso che io ormai le bagganate clericali non le scolto quasi più, mi viene l’orticaria, oltre al fatto che è sempre più evidente quanto razzolino molto male… ma oltretutto fanno torto ai parroci di quartiere e di paese che veramente si spendono per il prossimo, poi sapesse quanti gay si nascondono dietro il talare… anzi credo che la chiesa sia così omofobica, anzi è fobica di tutto, perchè dietro il voto di castità si nascondano tanti omosessuali impriggionati dalla rettorica moralista della cultura cattolica in cui son cresciuti e si infliggano la castità pur di sfuggire la loro natura, che è appunto natura e non abominio… abominio è impriggionare gli uomini anche mentalmente… ma è solo una mia opinione…

    per la canzonetta invece… la trovo una boiata pazzesca… mediocre, piena di stereotipi sbagliati e ipocrita… la nenia melodica napoletana che crede di dimostrare che la vita dei gfay sia misera e triste e piena di difficoltà… ma non è per niente così… tutti gli artisti omosessuali sono i più freschi, allegri e vitali, l’introspezioni le lasciano a noi, vivono in un loro giro molto allegro e pieno stimoli da quel che raccontano dei miei conoscenti e ci credo, altrimenti il mondo sarebbe pieno di omosessuali uomini e donne morti suicidi o violenti per reazione con il resto del mondo, invece così non è… poi cavolo a volte se ne incontrano di ridicoli nel comportamento, ma non si può dire che non abbiano buon gisto e che non si rispecchi nel loro modo di vivere… in quello li invidio io che non sapevo abinare una camicia a una cravatta fino agli insegnamenti ancora utili di una mia ex… comunque ho spmesso di esser macista e omofobico da tempo, misogino da altrettanto, razzista da mò… abindolato dai luoghi comuni da un pezzo… cosa devo smettere ancora di essere?… bezito fe

  31. 14 Marzo 2008 a 1:43 | #31

    :: Beh, a mio avviso la tatangelo sicuramente non ha messo in piazza questo testo per lotta sociale, quanto piuttosto per far leva su curiosità, su diversità ed avvicinarsi se non tentare di portare dalla sua tutto un pubblico che si riconosce in quel target. Anche se nonostante tutto credo che chi abbia un minimo d’intelligenza non si ritrovi in una canzone della tatangelo. Detto questo, credo quasi in accordo con Mons. Tonini, che i fini della suddetta siano di lucro…
    Ciononostante, non ho la sua stessa visione.
    Ovvio che se ne possa parlare. Ma sicuramente in termini quantomeno diversi ed in altri contesti. Un pò più seri. Senza falsi moralismi, senza catalogazioni neglette o becere classificazioni.
    Ed a qualsiasi orario.
    Forse sarebbe meglio.

    Grazie per le tue parole. Un bacio. ::

  32. 15 Marzo 2008 a 16:06 | #32

    Ciao Maya, ho trovato un sacco di novità sul tuo blog! Hai inserito la tua foto? Ho letto il tuo profilo, la presenza di Urano..sarai mica un aquario? Eh, quante domande faccio..riguardo all’argomento del tuo post, sinceramente, la canzone della Tatangelo non mi piace molto e trovo sia solo un tentativo per vendere più dischi e, d’altra parte, non mi aspetto che un cardinale ottuagenario si esprima diversamente. Il problema è la società civile, il Parlamento, siamo noi, che non riusciamo ad ottenere diritti uguali e pari dignità per tutti, a prescindere dall’orientamento sessuale, religioso, politico.

  33. 16 Marzo 2008 a 2:38 | #33

    Ciao!!! Ti prego di scusarmi se ci ho messo tanto a passare … questa settimana non immagini … i miei post solo in minima parte rendono l’ idea…

    Comunque, a dire il vero avevo già letto questo post ma non avevo commentato perché non ero sicuro di cosa scrivere… Un idea però me la sono fatta… Già da prima di sentire la canzone della Tatangelo ho avuto il dubbio che fosse stata scritta per interessi economici … d’ altronde è anche vero che può essere utile come canzone… Sull’ atteggiamento della Chiesa … in fin dei conti è normale rispetto ai suoi canoni… Io lo prenderei solo come un parere che poi uno è libero di seguire o meno…

    Un Abbraccio,

    Ale – Tra Cuore e Mente.

  34. nua
    30 Marzo 2008 a 23:02 | #34

    Io credo che qualsiasi canzone viene incisa con l’unico scopo di fare soldi, e trattano i temi più svariati, ed ogni anno a Sanremo ce n’è una che attira maggiormente l’attenzione, l’anno scorso è stata quella sulla mafia, quest’anno quella sui gay. Ma quest’anno è intervenuta addirittura la chiesa dicendo che è misericordiosa verso i gay (misericordia = sentimento di profonda compassione che induce all’aiuto e al perdono). Potrebbe essere comprensibile criticare un diverso ( diverso nel modo di vestire, nel modo di pensare, negli atteggiamenti ecc… ) Ma essere discriminati no, e l’intervento della chiesa accentua un atteggiamento discriminante verso i gay.

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